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Un amico di Librizzi nel mondo del teatro

 Carmelo Rifici, attore e regista

 

sommario:

 

  • Giochi Olimpici Invernali 2006

          - Il progetto Domani al Teatro Stabile di Torino, 5 spettacoli:

            Rifici,responsabile di regia con Luca Ronconi [link esterno]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sabato 21 aprile 2007

alle Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri

debutterà in prima nazionale lo spettacolo FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury, regia di Luca Ronconi


Fondazione del Teatro Stabile di Torino - Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa - Teatro di Roma -Teatro Biondo Stabile di Palermo
in collaborazione con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura

presentano in prima nazionale

 

Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri  - 21 aprile - 6 maggio 2007
FAHRENHEIT 451, di Ray Bradbury
versione teatrale tradotta da
Monica Capuani e Daniele D’Angelo

 

un progetto di Luca Ronconi ed Elisabetta Pozzi
con Elisabetta Pozzi, Alessandro Benvenuti, Fausto Russo Alesi, Melania Giglio, Maria Grazia Mandruzzato
e con
Stefano Alessandroni, Fortunato Cerlino, Mariangela Granelli, Michele Maccagno, Andrea Simonetti, Carlotta Viscovo
regia
Luca Ronconi
scene
Tiziano Santi
costumi
Gianluca Sbicca, Simone Valsecchi
suono
Daniele D’Angelo
luci Sergio Rossi
regista assistente
Carmelo Rifici
movimenti Alessio Romano

Lo spettacolo è inserito nelle manifestazioni di
Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma

 

Fahrenheit 451 nella Stagione 2007/2008 sarà rappresentato:
al
Teatro Strehler di Milano, dal 13 gennaio al 10 febbraio 2008,
per la Stagione del
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa,
al
Teatro Argentina di Roma, dal 15 febbraio al 2 marzo 2008, per la Stagione del Teatro di Roma,
al
Teatro Biondo di Palermo, dal 7 al 20 marzo 2008, per la Stagione del Teatro Biondo Stabile di Palermo.

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  AL TEATRO LITTA DI MILANO -  CORSO PROPEDEUTICO D'ARTE DRAMMATICA  

Carmelo Rifici, vincitore del Premio della Critica 2005 come  Regista Emergente, coordina un team di professionisti qualificati  provenienti dalle più importanti scuole d'arte drammatica nazionali e internazionali e attivi nel panorama teatrale italiano: il gruppo di lavoro terrà un corso rivolto a 15/20 allievi di età compresa tra 17 e 30 anni che vogliano  intraprendere il mestiere dell'attore.

Il corso si propone di far acquisire una preparazione tecnica ed artistica basilare. Gli incontri
prevedono: dizione, educazione della voce, educazione del corpo, interpretazione del testo, studio del personaggio, storia del teatro.  

OPPORTUNITA': I contenuti del corso, propedeutico alle scuole d'arte drammatica, sono pensati e strutturati per offrire un percorso serio e articolato a chi sogna di calcare il palcoscenico. Al termine del secondo anno verrà realizzato e presentato uno spettacolo a conclusione dell'intero
corso. Lo stesso, a discrezione della direzione artistica, potrà essere inserito nella stagione successiva nell'ambito della rassegna teatrale rivolta alle scuole superiori.

SELEZIONI DAL 23 OTTOBRE
INFORMAZIONI: Teatro Litta  - Corso Magenta 24, Milano - 02/8055882 -
www.teatrolitta.it  - info@teatrolitta.it

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Una nuova realizzazione del regista Carmelo Rifici al Teatro Litta di Milano

 

 La Signorina Julie

Progetto Work in progress III anno

di August Strindberg

scene Guido Buganza

costumi Francesca Faini e Giuseppe Rifici

luci Jean Luc Chanonat

primo spettatore Antonio Syxty

regia Carmelo Rifici (Premio della critica 2005)

debutto: maggio 2006

 

"Il testo racconta di un rapporto sessuale contro la logica del tempo che, consumandosi, genera morte. Un viaggio misterioso all’interno della psiche dei personaggi, che ci porterà a scoprire la loro vera natura, patologica e catastrofica. Un’analisi crudele dell’esistenza avvicina il lavoro di Strindberg a quello dello scienziato o di un analista del comportamento: ciò porta lo spettatore ad osservare attentamente l’azione scenica, come se si trovasse in una sala per le autopsie, o come se si aspettasse di vedere fotografati i cervelli, i sottili fili del pensiero e i sogni di questi personaggi".

Carmelo Rifici

Testo tratto da http://www.teatrolitta.it/litta_produzioni/produzioni.php

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Carmelo Rifici     

ha vinto il premio della Critica Teatrale 2005 come Regista Emergente

Carmelo Rifici, giovane regista che da due anni lavora al teatro Litta per il progetto WORK IN PROGRESS, vince il Premio Nazionale della Critica come regista emergente.
Di seguito le motivazioni lette durante la cerimonia:

Allievo di Luca Ronconi alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, con importanti esperienze alle spalle con Branciaroli, Cobelli, Avogadro, Carmelo Rifici 31 anni, rappresenta nel campo della regia una delle più belle sorprese delle ultime stagioni teatrali. Prima con “Il giro di vite” da Henry James e ora con “La tardi ravveduta” di Giacosa, spettacoli prodotti dal Teatro Litta di Milano nell’ambito di un meritorio master per la regia, Rifici rivela talento, estro e padronanza dei propri mezzi non disgiunti da coraggio nell’avventurarsi in percorsi drammaturgici rischiosi."

Ad maiora!

(Notizia tratta da http://www.teatrolitta.it/index.php)

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Il regista Carmelo Rifici gradito ospite a Librizzi

foto, il regista Carmelo Rifici a Librizzi

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Presentiamo, senza nascondere la nostra stima e la nostra simpatia per lui, un nuovo amico di Librizzi: è un giovane e promettente regista di teatro. Ha scoperto il nostro paese attraverso il sito del Comune e le foto in esse pubblicate. E' un omonimo del responsabile del nostro U.R.P. e professa di essersi   "innamorato di Librizzi guardando le foto! E' veramente così, come potrebbe essere il contrario?". Lavora (ma non solo) al Teatro Litta di Milano, in Corso Magenta ( www.teatrolitta.it ). Per conoscere meglio Carmelo Rifici pubblichiamo in questa pagina un suo curriculum vitae. Grazie, Carmelo! Grazie anche per averci onorato della tua presenza a Librizzi. Verremo ad applaudirti in teatro! 

 

foto, l'attore e regista Carmelo Rifici

 

CARMELO RIFICI

Nato a Cernusco sul Naviglio il 19 dicembre 1973, si è laureato in Lettere Moderne con indirizzo di Storia del Teatro e dello Spettacolo.

Si diploma nel 2000 alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino come attore.

Lavora in qualità d’attore e di regista per il Teatro Stabile di Torino con importanti maestri della scena, tra cui Giancarlo Cobelli, Mauro Avogadro, Franco Branciaroli.

Come regista ha realizzato i seguenti lavori:

Nel 2001 Cinque Capitoli per una condanna da Victor Hugo per il Teatro Stabile di Torino.

Nel 2002 Tre sorelle di Anton Cechov in collaborazione con il Teatro della Contraddizione e il Teatro Verdi di Milano.

Nel 2004 Il Giro di Vite di Henry James, all’interno del progetto Work in Progress al Teatro Litta di Milano, I giusti di Albert Camus per il Teatro Comunale di Sinalunga in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino

Nel 2005 La tardi ravveduta, commedia gioiosa sul teatro e sull'amore di Giuseppe Giacosa, all'interno del progetto Work in Progress - secondo anno - al Tetro Litta di Milano.

Insegna “Interpretazione del testo” presso la Scuola del Teatro della Contraddizione e la Scuola del Teatro Libero di Milano e, nel giugno 2004, cura i saggi di diploma di entrambe le scuole, presentando al pubblico I masnadieri di Schiller e La potenza delle tenebre di Lev Tolstoj.

Nell’estate 2004 viene scelto tra seicento candidati da Luca Ronconi per partecipare in qualità di regista alla Scuola di specializzazione per attori e registi diretta da Ronconi, finanziata dalla Comunità Europea. In quest’esperienza ha lavorato accanto ad importanti interpreti e autori quali Mariangela Melato, Giovanni Crippa, Massimo Popolizio, Alessandro Baricco e Tony Servillo. Al termine dell’esperienza prepara come esito pubblico finale La gloria di D’Annunzio dirigendo i giovani attori di Ronconi.

Inoltre, dal settembre 2004, diventa Coordinatore Didattico del Corso propedeutico d’arte drammatica del Teatro Litta.

Nel 2006, sarà assistente di Luca Ronconi  per le produzioni del Teatro Stabile di Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali Torino 2006.

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WORK IN PROGRESS 2005

Il progetto triennale di  Work in Progress - master di formazione dedicato alla regia teatrale – anche per il 2005 prevede il lavoro condotto da CARMELO RIFICI, giovane regista individuato nell’anno 2003 fra una rosa di candidati alla selezione per il programma di lavoro di tre anni al Teatro Litta.

In aggiunta a quanto svolto dal 2001-2003, con il candidato uscente, per il nuovo triennio il master prevede la ‘residenza’ del regista all’interno dei programmi di lavoro del teatro. Questo significa per chi partecipa al master, condividere – in un percorso di formazione e sviluppo – il lavoro professionale di normale attività produttiva e organizzativa di un teatro.

La ‘residenza’ stanziale del regista al Teatro Litta permette di incentivare il master mettendo il candidato prescelto nelle condizioni di poter conoscere, apprendere, interagire con tutti i settori del teatro: organizzativi, artistici e produttivi.

Questo scambio di saperi e modalità di lavoro è fondamentale per la professione stessa del regista, in relazione alla sua naturale propensione artistica.

Il primo anno di questo triennio di Work in Progress ha portato nel 2004 Rifici alla messa in scena de Il Giro di Vite di Henry James. Lo spettacolo ha ottenuto ottime recensioni ed è stato selezionato per aprire la prima edizione dell’festival “Esordi” ideato e diretto da Giuseppe Bertolucci e avrà anche un piccolo giro di piazze qualificate (per esempio stagione Teatro Stabile di Torino, o alcuni teatri comunali).

Il progetto per il 2005, attraverso un processo di progettazione, scelta attori, cast artistico e organizzazione produttiva porterà alla messa in scena dello spettacolo “La tardi ravveduta” -commedia giocosa sul teatro e sull’amore di Giuseppe Giacosa.

Contemporaneamente a questo Rifici parteciperà in forma stanziale a tutto il naturale percorso di lavoro del Teatro Litta nel progetto di residenza prima accennato.

Questo significa in concreto svolgere un’azione di assistente alla direzione per comprendere il lavoro di interconnessione di un Teatro Stabile di Innovazione con l’intero sistema teatrale, compresa la responsabilità delle scelte nella costruzione di un cartellone, lavorare come regista assistente nelle produzioni del teatro, e progettare la propria regia.

Nel 2005 all’interno del percorso di residenza Rifici terrà inoltre un corso propedeutico a chi sia curioso di conoscere la professione dell’attore.

Dal 2004 WORK IN PROGRESS ha aperto un importante rapporto con la Scuola Paolo Grassi Dipartimento di Teatro della Fondazione Civiche Scuole – in forma di master-class per i giovani registi laureandi della scuola che si intende riproporre anche per il futuro.

Il direttore della scuola Massimo Navone e il responsabile di WORK in PROGRESS al Teatro Litta – il regista Antonio Syxty al fine di interfacciare la conclusione di un percorso didattico con l’inizio di un percorso professionale hanno deciso di presentare al pubblico il lavoro di giovani registi e drammaturghi in una sezione specifica intitolata “Work on stage 3x3”.

Diamo qui di seguito la scaletta di lavoro per l’anno 2005

SCALETTA WORK IN PROGRESS 2005

Il Progetto work in progress 2005 avrà questa scansione nell’arco dell’anno:

gennaio: incontro con gli attori candidati ai vari ruoli per il completamento del cast di cui sarà protagonista Francesco Colella (coprotagonista con Popolizio in Le Rane di Aristofane regia di Ronconi al Piccolo di Milano)  prove attoriali, prove di regia.

Progettazione artistica e organizzativa: incontri di lavoro con lo scenografo Guido Buganza, il musicista Bruno de Franceschi, costumista, light designer, reparti organizzativi e tecnici del teatro. Il lavoro di progettazione musicale per questo spettacolo sarà particolarmente importante e si sta cercando un rapporto sotto la guida di De Franceschi (compositore che ha prodotto per l’Opera di Roma) con la Civica Scuola di Musica per poter avere della musica realizzata dal vivo.

Incontri di lavoro e contatti con il Teatro Giacosa di Ivrea per partecipare con lo spettacolo alle celebrazioni del centenario della morte dell’autore.

febbraio - marzo: Verifiche di drammaturgia e di messa in scena.

Incontri di lavoro per la promozione, l’ufficio stampa, la progettazione visiva e grafica del progetto.

aprile : prove (dal 10/4) e allestimento dello spettacolo

maggio: debutto dello spettacolo “la Tardi ravveduta” di Giacosa che sarà in scena dal 10/05/05 al 29/05/05.

Collaborazione organizzativa e tecnica alla progettazione della stagione 2005-2006 a cura della direzione artistica del Teatro.

Incontri di lavoro e studio su nuovi copioni e proposte di ospitalità o produzioni del teatro Litta.

giugno-luglio: incontri per riproporre “Work on Stage 3x3” in collaborazione con la Scuola Paolo Grassi Dipartimento di Teatro della Fondazione Civiche Scuole.

settembre – ottobre : commissione a Carmelo Rifici, da parte della Direzione Artistica del Teatro Litta, della produzione per il 2006

novembre-dicembre : presentazione del nuovo progetto.

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Il giro di vite

Autore: Henry James
Artisti: Sabrina Faroldi, Alessia Giangiuliani, Silvia Giuliano, Cristina Odasso
Regia: Carmelo Rifici
Scenografia: Guido Buganza
Musiche: Benjamin Britten
Sede: Milano, Teatro Litta, fino al 16 maggio

di renato palazzi

foto

Avrà successo il giovane regista Carmelo Rifici, trentenne ex-allievo della scuola dello Stabile di Torino, cui il Teatro Litta di Milano offre l'opportunità di un percorso triennale di crescita sotto la supervisione di un «collega» più anziano e affermato, Antonio Syxty? Difficile azzardare pronostici, in un campo in cui il caso e qualche scelta più o meno azzeccata possono avere un'importanza determinante. Certo, il fatto di iniziare questo viaggio affrontando un testo come Il giro di vite di Henry James denota già un'incoraggiante sicurezza di sé, oltre a un'indubbia maturità espressiva e una notevole padronanza dei propri mezzi.

Scritto nel 1898 e ambientato in un'antica villa nella campagna inglese, il romanzo racconta con apparente gusto delle atmosfere gotiche una vicenda sfuggente che pare rimandare a sinistre possessioni: la nuova istitutrice, appena arrivata in sostituzione della precedente, misteriosamente scomparsa, si trova davanti agli amabili, educatissimi rampolli di un'aristocrazia ormai in crisi di valori, un bambino e una bambina dall'aria angelica, che svelano però a più riprese comportamenti fuori dalla norma: chi sono le inquietanti figure che appaiono talora nel giardino o nelle stanze? E quali oscure influenze esercitano su di loro?

Col suo stile stratificato e complesso, il grande autore americano attratto dall'Europa e dai suoi riti sociali si cimenta nel genere allora in voga della storia di fantasmi. Ma il rapporto tra i vivi e i morti non è proprio al centro dei suoi interessi, e la natura stessa dei foschi revenant resta nel vago: a ispirarlo è soprattutto il tema degli indefinibili confini tra la purezza e la colpa, tra i concetti di bene e di male. «Se loro sono innocenti, noi che cosa siamo?», si chiede a un certo punto la sgomenta istitutrice. E intorno a questo interrogativo Rifici costruisce la sua elegante messinscena, dall'impronta inconfondibilmente ronconiana.

Nell'affascinante spettacolo tutti i personaggi si somigliano, tutti - vestiti di nero, e coi capelli rossi - sono lo specchio gli uni degli altri, riflessi di un'identica ambiguità morale in cui ognuno è insieme torturatore e torturato, corruttore e corrotto. La catena di vizi e debolezze si riproduce all'infinito, la sua ossessiva ripetitività non può che avere un andamento ciclico: la bambina che forse oggi è turbata da spiriti irrequieti diventerà l'istitutrice di domani, in un gioco allusivo sottilmente sospeso dove l'angoscia si alterna alla gelida ironia, e quattro attrici ben dirette si dividono i ruoli sia maschili che femminili. (30 aprile 2004)

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