|
REPUBBLICA ITALIANA
 GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA
|
PARTE PRIMA |
PALERMO - SABATO 6 FEBBRAIO 1999 - N. 6 |
|
ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E DELLE
FORESTE
DECRETO 28 dicembre 1998. Riconoscimento di
prodotti a base di latte come prodotti storici fabbricati
tradizionalmente. ALLEGATO
|
Denominazione del prodotto: |
Provola dei Nebrodi |
|
Attrezzature storiche: |
Tina di legno, bastone di legno "rotula" e/o brocca, recipiente di legno
"cisca", coltello di legno, canestro di giunco, graticcio di canne, bastone di
legno "appizzatuma", recipiente di legno "piddiaturi", bastone di legno
"manuvedda", tavoliere di legno, caldaia di rame stagnato. Fuoco diretto
legna-gas. |
|
Locali di stagionatura: |
La stagionatura avviene in locali tradizionali dai muri spessi che li
rendono molto freschi dove il formaggio viene appeso a "cavallo" di una pertica
per tutto il periodo della stagionatura. |
|
Brevi cenni storici: |
La provola dei Nebrodi ha le sue origini nella zona di Floresta e si è
successivamente diffusa nelle aree limitrofe. Lo storico Antonino Uccello nel
suo libro "Bovari, pecorari e curatuli" ha personalmente raccolto testimonianze
di vecchi casari sul mantenimento delle antiche tecniche di produzione di questo
formaggio. Nella zona dei Nebrodi è usanza antica apportare una variante alla
produzione della provola destinando la tuma alla produzione di caci figurati che
fecero il loro ingresso ufficiale nella "Mostra etnografica siciliana" di
Palermo nel 1892. |
|
Tipologia: |
Formaggio a pasta filata. |
|
Area di produzione: |
Ucria, Montalbano Elicona, Basicò, Floresta, Tortorici, Patti, San Piero
Patti, Librizzi, Galati Mamertino, Alcara Li Fusi, Roccella Valdemone, Tripi,
Mirto, Longi, Castell'Umberto, S. Teodoro, Naso, S. Fratello, Caronia, Cesarò,
Capizzi, Mistretta, Santa Domenica Vittoria,
Raccuia. |
Linee principali tecnologia di
produzione:
|
- specie/razza: |
Vacca; |
|
- materia prima: |
Latte intero, crudo; |
|
- microflora: |
Naturale; |
|
- caglio: |
Pasta di capretto e/o agnello; |
|
- sistema di alim. preval.: |
Pascolo naturale e coltivato con integrazione di foraggi e concentrati in
stalla in quantità variabile rispetto alla stagione foraggera; |
|
- |
La provola dei Nebrodi è un formaggio a pasta filata famosa per la
dimensione, 4-5 Kg., ed è inoltre l'unica provola ad essere stagionata. Ha una
forma molto particolare, oblunga a pera sormontata da un breve collo con la
testa a palla. Talvolta è d'uso mettere nell'anima della provola un limone
verdello, che conferirà al prodotto stagionato il caratteristico profumo
dell'agrume, oppure del burro; |
|
- salatura: |
Salamoia satura; |
|
- stagionatura: |
Almeno 10 giorni fino a un mese per il fresco, 3-4 mesi per il
semi-stagionato, oltre per lo stagionato. |
|
Caratteristiche del prodotto: |
Crosta sottile di colore giallo paglierino tendente al giallo ambrato con
l'avanzare della stagionatura. Ha un odore inconfondibile, la pasta è bianca
tendente al paglierino, la consistenza è morbida e compatta. Il sapore è dolce e
delicato, lievemente acidulo tendente al piccante. Pesa circa 4-5 Kg., si
riscontrano comunque anche pesi
superiori. |
Riferimenti storici: - Rubino B.
"Figurine di caciocavallo", in Varietas, anno V, n. 54, Milano, 1908. -
Uccello Antonino "Bovari, pecorari, curatuli". Cultura casearia in Sicilia,
Stass, Palermo, 1980. - Istituto nazionale sociologia rurale: "Atlante dei
prodotti tipici: I formaggi", Franco Angeli, 1990. - C.N.R.: I prodotti
caseari del Mezzogiorno, 1992. |