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LA
PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO
(la
Candelora)
Il 2 febbraio nella nostra comunità si è svolta la
celebrazione della festa della presentazione al tempio di Gesù, conosciuta
come Festa della Candelora, con la benedizione delle candele,simbolo di
Cristo luce del mondo.
La liturgia
della Parola del Signore ci spiega il senso di questa festa
per noi cristiani (confronta
il Vangelo secondo Luca, capitolo 2
versetti 22-40 ):
"Il vecchio Simeone, certo della promessa
ricevuta, riconosce Gesù e la salvezza di cui il Cristo è portatore e accetta il
compiersi della sua esistenza. Anche Anna, questa profetessa ormai avanti
negli anni, che aveva però passato quasi tutta la sua vita in preghiera e
penitenza riconosce Gesù e sa parlare di lui a quanti lo attendono. Anna e
Simeone, a differenza di molti altri, capiscono che quel bimbo è il Messia
perché i loro occhi sono puri, la loro fede è semplice e perché, vivendo nella
preghiera e nell’adesione alla volontà del Padre, hanno conquistato la capacità
di riconoscere la ricchezza dei tempi nuovi. Prima ancora di Simeone e Anna
è la fede di Maria che permette all’amore di Dio per noi di tramutarsi nel dono
offertoci in Cristo Gesù. Giovanni Paolo II nella “Redemptoris Mater” ci
ricorda che “quello di Simeone appare come un secondo annuncio a Maria, poiché
le indica la concreta dimensione storica nella quale il Figlio compirà la sua
missione, cioè nell’incomprensione e nel dolore” (n. 16)." (tratto
da http://www.lachiesa.it/calendario/)

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BENEDIZIONE DELLE CANDELE
"Fratelli carissimi, sono passati quaranta giorni
dalla solennità del Natale. Anche oggi la Chiesa è in festa, celebrando il
giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio. Con quel rito il
Signore si assoggettava alle prescrizioni della legge antica, ma in realtà
veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede. Guidati dallo
Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna; illuminati
dallo stesso Spirito riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero
testimonianza. Anche noi qui riuniti dallo Spirito Santo andiamo incontro al
Cristo nella casa di Dio, dove lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il
pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria."
Dopo l’esortazione il sacerdote benedice le candele, dicendo a mani
giunte la seguente orazione:
"Preghiamo. O Dio, fonte e principio
di ogni luce, che oggi hai rivelato al santo vecchio Simeone il Cristo,
vera luce di tutte le genti, benedici + questi ceri e ascolta le
preghiere del tuo popolo, che viene incontro a te con questi segni
luminosi e con inni di lode; guidalo sulla via del bene, perché
giunga alla luce che non ha fine. Per Cristo nostro Signore."
(tratto
da http://www.lachiesa.it/calendario/) 
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