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Maria Rosa Muscarà |
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Cinquant'anni di emigrazione in America, una vita attiva e piena di successo e di gioie lontano dal minuscolo paesello natio, pensate che possano sopire i legami con la terra d’origine che ci lega a sé donandoci le prime emozioni, avvolgendoci coi suoi profumi, e cullandoci nei primi anni di vita? E pensate che sia possibile far calare l’oblio sulla famiglia natale? Ascoltate la storia di Maria. |
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Maria Rosa Muscarà ama identificarsi così: sposa di Frederick Ingham, figlia di Antonino Muscarà e Fortunata De Luca, nipote di Giuseppe (don Pippino) Muscarà e Maria Rottino, nipote di Gioacchino Luca e Rosa Calabrese. Per onorare i suoi avi ha curato la redazione di un’accurata genealogia da lasciare come dono di valore inestimabile per i suoi nipoti “americani”. Per non perdere le radici – la storia - della famiglia. |
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Ancora giovinetta, ha lasciato il suo “bel paesetto” negli anni '50 per gli Stati Uniti d'America. La sua educazione scolastica comincia a Librizzi “con la cara Signora Concettina Bisagni” e prosegue poi al Ginnasio di Patti. Emigrata in America, continua i suoi studi alla scuola superiore di J. E. Burke in Massachusetts, poi presso l’Università di Northeastern, l'Università della Virginia a George Mason dove ottiene il Bachelor of Liberal Arts, con specializzazione in francese e spagnolo; presso l’Università di George Mason segue il Master di specializzazione in letteratura e lingua spagnuola. Per 27 anni insegna spagnuolo e letteratura spagnuola presso la scuola superiore di James Madison in Virginia: sviluppa molti programmi d’insegnamento per la sua scuola e per lo Stato della Virginia. |
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I più importanti sono i programmi di Advanced Placement per la lingua spagnuola e per letteratura spagnuola (della Spagna e dell’America Latina) che sono corsi di livello universitario svolti nelle scuole superiori: gli studenti, superati specifici esami, ricevono un “credito” che vale per i loro futuri studi universitari. |
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Il lavoro di Maria Rosa
Muscarà è apprezzato a livello nazionale, tanto da essere nominata componente
del gruppo di lavoro incaricato di preparare
gli esami di Advanced Placement in spagnuolo e letteratura spagnuola:
dei sei componenti, lei è l’unica a non essere un professore universitario. Questi esami sono somministrati negli Stati Uniti e in tutti gli stati del mondo che partecipano a questo progetto. Uno degli scrittori studiati in questo programma è Gabriel Garcìa Màrquez della Colombia (America del Sud): Maria Rosa Muscarà conduce studi approfonditi su tale autore ed è invitata a pubblicare alcune interpretazioni del lavoro di G. G. Màrquez per fornire un supporto agli altri insegnanti di letteratura. Tiene pure numerose conferenze per insegnanti di lingue. |
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La sua carriera e il suo lavoro di insegnante
sono stati oggetto di costanti apprezzamenti e riconoscimenti: tra i vari premi
ricevuti, il più importante è l'Excellence
In Foreign Language Teaching per tutto lo Stato di Virginia, anno 1992
(Eccellenza nell'Insegnamento delle Lingue Straniere / Insegnante dell’Anno per
lo stato di Virginia, anno 1992). Maria Rosa Muscarà è una professionista preparata, ma è anche una donna sensibile: se il suo lavoro di insegnante è stato fonte di soddisfazione professionale, l’essere moglie, madre e nonna è il valore su cui fonda la sua felicità. Dei suoi figli, Frederick e Robert, dice che sono i suoi veri gioielli (valori antichi, gli stessi della famosa matrona romana) e il più grande successo della sua vita. Dei suoi nipoti Jasmine Brady e Rachel ama dire che sono la speranza e la gioia della sua “stagione autunnale”. |
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Si è spesa in molte iniziative a favore della comunità in cui vive: ha operato a sostegno degli anziani negli ospizi, ha tenuto gratis corsi per la terza età, ha dato attivo sostegno a lotte civiche locali,... |
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Ama leggere libri classici, viaggiare in paesi lontani, studiare e frequentare le sale da ballo con il marito; andare all’opera, visitare musei, ecc. Ma la sua principale passione, sin da ragazzina, è legata allo studio di pittori come Monet, Manet, Degas, Picasso, ecc. Ha frequentato corsi di pittura a olio, ad acquerelli, e di pittura a china e così dedica il suo tempo libero a dipingere, preferendo i fiori come soggetto dei suoi quadri: li fa fiorire a profusione nel suo giardino e li immortala poi nelle sue tele. Spesso partecipa a esposizioni e vince, anche qui, molti premi con le sue opere:
ha trasformato la casa in un vero museo con esposizione delle sue tele insieme
a quelle di pittori più affermati. Attraverso la pittura, pace e serenità penetrano nel suo animo, e gli apprezzamenti che riceve la rendono consapevole dei doni che Dio le ha concesso. Ma una donna dove trova tanta energia per spendersi in così numerosi impegni? E forse pensate che ora stia tranquilla davanti alla televisione? Ascoltate ancora. |
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Adesso che è pensionata
dedica il suo tempo anche a “riattivare” i ricordi del suo paesetto natio, che
sempre le è rimasto nel cuore , e a recuperare la memoria dei suoi antenati. Due anni fa incominciò le
ricerche delle sue radici: ha letto
mille documenti di matrimonio, nascita e morte dei Librizzesi, incominciando dall’anno
1820; e ha anche letto i documenti dei
vecchi censi, così come fotografati dai Mormoni e resi disponibili in America
nelle loro biblioteche. |
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Attraverso questi documenti
ha potuto “trovare” i suoi antenati e allo stesso tempo ha potuto apprendere di
terribili vicende dei Librizzesi: della morte di moltissimi bambini per malattie
incurabili in quei tempi; della morte, tanti
anni fa, di molti Librizzesi (inclusi antenati suoi) per alluvioni e per una valanga; dei moltissimi
bambini “trovati” e nati “da genitori incogniti”,... |
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Con i Librizzesi assume un
impegno: quando avrà completato la Genealogia della sua famiglia, ne donerà una
copia alla biblioteca comunale di Librizzi perché i suo antenati, in verità,
sono anche gli antenati di molti Librizzesi d’oggi. Un piccolo dono al suo paesello
che molto ama, di un amore antico, ereditato da un antico uomo, Francesco
Muscarà, che, nel 1633, dedicò dei versi al Collurafi e a Librizzi (ma di
questo parleremo in altra occasione). Nel 2003 Maria Rosa
Muscarà è ritornata a Librizzi e ha vissuto una esperienza indimenticabile insieme
a suo marito. Spera di ritornare presto: troverà tanti amici ad aspettarla. |
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Librizzi ti onora, Maria,
come sua illustre figlia. |
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