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 Home Page > settore tecnico  > indice ordinanze delimitazioni  >   ordinanza delimitazione sorgente Nocilla

 

 

COMUNE DI LIBRIZZI

Provincia di Messina
Ufficio Tecnico

ORDINANZA SINDACALE N° 38 del 27/08/2009

 OGGETTO:DELIMITAZIONE DELLA ZONA DI TUTELA ASSOLUTA E DI RISPETTO DELLA SORGENTE  NOCILLA del sistema acquedottistico San Pancrazio.

 I L     S I N D A C O

PREMESSO che l’approvvigionamento idrico sul territorio comunale avviene attraverso una serie di sistemi  acquedottistici  alimentati  da sorgenti e pozzi;

CHE, per le fonti  di approvvigionamento, come imposto dalla normativa vigente, deve essere autorizzata al consumo umano, a seguito  di giudizio di idoneità a consumo umano;

CHE  l’art. 4  D.P.R. n.236/88, come modificato dall’art. 21 del D.lgs  11 maggio 1999, n° 152, prevede che per mantenere e migliorare  le caratteristiche qualitative  delle acque destinate al consumo umano erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse, nonché per la tutela dello stato delle risorse, individua le aree di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto, nonché, all'interno dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda, le zone di protezione distinte in:Zona di tutela assoluta, delimitata tramite recinzione,  Zona di rispetto e Zona  di protezione;

Che la zona di tutela assoluta è costituita dalla porzione di terreno per un raggio di almeno 10 metri  nell’intorno dell’opera di captazione, adeguatamente protetta con recinzione;

CHE  la zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio circostante la zona di tutela assoluta da sottoporre a vincoli e destinazioni d'uso tali da tutelare qualitativamente e quantitativamente la risorsa idrica captata e può essere suddivisa in zona di rispetto ristretta e zona di rispetto allargata in relazione alla tipologia dell'opera di presa o captazione e alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa;

CHE la zona di rispetto ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ha un'estensione di 200 metri di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione."

Vista la nota prot. 0022069/09 del 18/06/2009 dell’Autorità d’Ambito A.T.O. n° 3- Messina Servizio idrico integrato, avente per oggetto “progetto  per la realizzazione delle aree di salvaguardia per opere di captazione- I stralcio esecutivo”, assunta al protocollo dell’Ente in data 20/06/2009 prot. 6175;

Che allegata alla nota  di cui sopra vi era lo schema tipo  di un’Ordinanza Sindacale da emanare per ogni sorgente comunale;

Ritenuto opportuno e necessario integrare il suddetto schema tipo di Ordinanza Sindacale in considerazione delle  particolari e singolari  condizioni locali di ogni singola sorgente;  

Considerato che la sorgente “Nocilla ”,  del sistema acquedottistico San Pancrazio, ricadente sul foglio di mappa n° 14 particella 530 del comune di Librizzi, cosi come individuata  nell’allegato planimetrico che fa parte integrante e sostanziale  del presente provvedimento è stata inserita  nel progetto esecutivo per l’esecuzione dei lavori di adeguamento;

Ravvisata la necessità, di assicurare, mantenere e migliorare le caratteristiche  qualitative delle acque  destinate al consumo umano  mediante l’adozione delle misure di salvaguardia previste dagli art. 5,6 e 7 del su indicato D.P.R.;

CHE a seguito di incarico il  dott. Alfredo Natoli, iscritto all’Ordine Nazionale dei Geologi  al n°1885, ha presentato lo studio idrogeologico del bacino di alimentazione della sorgente Nocilla dal quale si può evincere, la valutazione  del potenziale di inquinamento per la  delimitazione della zona di rispetto, quest’ultima, a tutela   qualitativamente e quantitativamente della risorsa idrica captata, opportunamente  allargata in relazione alla tipologia dell'opera di presa o captazione e alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa;

CHE dalle considerazioni conclusive in merito al potenziale inquinamento e al potere autodepurante del terreno, per la sorgente in esame si ritiene abbastanza cautelativo  il rispetto dei limiti imposti dalla legge ed in particolare nella zona di rispetto e nella zona di protezione, attualmente libere da ogni potenziale  agente inquinante non dovranno essere previste le attività riportate nell’art. 21 del D. lgs. N° 152 dell’11/05/1999  per una estensione di ml 200 di raggio rispetto al punto di captazione allargata, in alcuni punti,  in relazione alla tipologia dell'opera di presa o captazione e alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa ;

CHE  la zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio circostante la zona di tutela assoluta da sottoporre a vincoli e destinazioni d'uso tali da tutelare qualitativamente e quantitativamente la risorsa idrica captata e può essere suddivisa in zona di rispetto allargata in relazione alla tipologia dell'opera di presa o captazione e alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa.

CHE il D.A.  del 21/11/92 al punto a) dell’allegato II-lettera A,  prevede che la documentazione relativa alla zona di rispetto  della fonte idrica  dovrà contenere  allegata  l’Ordinanza Sindacale di divieto delle attività o destinazioni indicate nei punti  2 e 3 al D.P.R.  n. 236/88;

VISTO il Piano di Tutela delle Acque della Sicilia di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i.

Visto il decreto interdipartimentale D.D.G. n. 61 del 17/01/2007 emanato dall'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste (dipartimento regionale interventi strutturali, dipartimento regionale interventi infrastrutturali) dall'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (dipartimento regionale territorio e ambiente) e dall'Assessorato Regionale Sanita' (ispettorato regionale veterinario e ispettorato regionale sanitario).

VISTO il D.P.R. 24 maggio 1988, n° 236;

VISTO il D. lgs. 2 febbraio 2001 n° 31;

VISTO il D. lgs. 11 maggio 1999 n° 152 e successive modificazioni;

VISTO il D.M.  26 marzo  1991;

VISTO il D.A. del 21/11/92 della regione Sicilia;

VISTO l’Art. 38 della Legge 142/90 come recepito dalla L.R. 48/91;

VISTO l’art. 97 dello Statuto  Comunale;

VISTO l’art. 69 del D.P.R.S. 16/63;

DISPONE  

Per la sorgente “Nocilla” del sistema acquedottistico San Pancrazio:

·        l’istituzione di una zona di tutela assoluta per un raggio di 10 metri  nell’intorno dell’opera di captazione; per tale area da adibire esclusivamente a opere di captazione o presa e ad infrastrutture di servizio il progetto dovrà prevedere la protezione totale mediante recinzione, come da delimitazione  riportata sullo stralcio catastale redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale che viene come di seguito individuata:

INTESTATARI

FOGLIO DI MAPPA

PARTICELLE

RUFFO MARIA LETIZIA, nata a Messina il 27/03/1926

14

 

530 in parte

 

·        L’istituzione di una zona di rispetto per una estensione  di 200 metri di raggio  rispetto al punto di captazione  o di derivazione come da delimitazione  riportata sullo stralcio catastale redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale ed allargata in relazione alla tipologia dell'opera di presa o captazione e alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa come previsto nello studio idrogeologico  che viene come di seguito individuata:

INTESTATARI

FOGLIO DI MAPPA

PARTICELLE

RUFFO MARIA LETIZIA, nata a Messina il 27/03/1926

 

 

14

 

 

 

 

530 restante parte

43 in parte

37

40 in parte

46 in parte

390 in parte

389 in parte

388 in parte

45

439

522 in parte

30 in parte

36 in parte

INTESTATARI

FOGLIO DI MAPPA

PARTICELLE

OCELLO GIOVANNINA nata a Librizzi il 06/07/1948

14

100

COMUNE DI LIBRIZZI

14

89 in parte

RUFFO MATRICARDI PAOLO nato a Roma il 24/12/1954

RUFFO  LUCILLA nata a Roma il 07/01/1932

14

30 in parte

26 in parte

22 in parte

32  in parte

455

35 in parte

24 in parte

ORDINA

 

1.      Che nella zona di rispetto, come individuata nell’elaborato grafico, redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale, tenendo conto anche dello studio idrogeologico redatto dal dott. Alfredo Natoli, iscritto all’Ordine Nazionale dei Geologi  al n°1885  , sono vietati l'insediamento dei seguenti centri di pericolo e lo svolgimento delle seguenti attività:

 

a)   dispersione di fanghi ed acque reflue, anche se depurati;

b)   accumulo di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi;

c)    spandimento di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi, salvo che l'impiego di tali sostanze sia effettuato sulla base delle indicazioni di uno specifico piano di utilizzazione che tenga conto della natura dei suoli, delle colture compatibili, delle tecniche agronomiche impiegate e della vulnerabilità delle risorse idriche;

d)   dispersione nel sottosuolo di acque meteoriche proveniente da piazzali e strade;

e)   aree cimiteriali;

f)     apertura di cave che possono essere in connessione con la falda;

g)   apertura di pozzi ad eccezione di quelli che estraggono acque destinate al consumo umano e di quelli finalizzati alla variazione della estrazione ed alla protezione delle caratteristiche quali-quantitative della risorsa idrica;

h)    gestione di rifiuti;

i)      stoccaggio di prodotti ovvero sostanze chimiche pericolose e sostanze radioattive;

l) centri di raccolta, demolizione e rottamazione di autoveicoli;

m) pozzi perdenti;

n) pascolo e stabulazione di bestiame che ecceda i 170 chilogrammi per ettaro di azoto presente negli effluenti, al netto delle perdite di stoccaggio e distribuzione. È comunque vietata la stabulazione di bestiame nella zona di rispetto ristretta.

  1. Manda per le necessarie previsioni progettuali dell’intervento “realizzazione delle aree di salvaguardia per opere di captazione-I stralcio esecutivo” al servizio Idrico Integrato Autorità d’Ambito A.T.O. n° 3-Messina  per la  delimitazione delle aree di salvaguardia e per la previsione della posa di idonea segnaletica lungo il perimetro delle aree di rispetto e protezione  con riserva di emissione di tutti quegli altri provvedimenti che, in ipotesi, si rendessero necessari;
  2. Trasmettere la presente all’Azienda U.S.L. n. 5 Messina, servizio igiene pubblica di Patti,  all’Ufficio Tecnico Comunale, ai fontanieri Comunali,  al comando Vigili Urbani e  alle forze dell’Ordine per quanto di Loro competenza.

 

Dalla Residenza Municipale, li 26 agosto 2009

 

                                                                                 Il Sindaco

                                                                        Ing. Renato Cilona